Huge Excavator

Il bacino della Ruhr è abitato da giganteschi mostri metallici. Scavano senza sosta alla ricerca di lignite per sfamare le centrali elettriche in prossimità. Si tratta di una miniera a cielo aperto che abbiamo trovato per caso non molto lontano da Aquisgrana. In quella zona ce ne sono tre, Hambach, Garzweiler e Inden, le cui superfici sommate sono confrontabili con la superficie di Milano. La loro realizzazione ha portato alla distruzione e conseguente ricollocazione di alcuni villaggi. Gli escavatori sono dei Bagger 288 e sono enormi. Anche inquietanti, soprattutto quando sbucano inaspettati nella penombra mentre viaggi in autostrade sconosciute a 140 km/h. Stanno na favola! Li puoi trovare digitando “huge excavator” in Google.

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Brianza-Brisgovia

Per andare da Merate a Friburgo si può prendere la buia galleria del San Gottardo oppure scollinare attraverso il passo del San Gottardo. Temendo che la prima fosse a pagamento, abbiamo optato per il secondo e abbiamo fatto bene. La strada si snoda sinuosa sulle Alpi svizzere, il paesaggio è mozzafiato e guidarci è divertente. Si incrociano tranquille baite di montagna, minacciosi ponticelli, cascatine che inaspettatamente fuoriescono dalle rocce, laghetti di montagna e zero benzinai (quello sotto è appena prima del passo). Procedendo, all’improvviso, subito dopo uno dei tanti tunnel, appare il lago di Lucerna di un intenso blu-verde: sembra la terra degli elfi di un qualche romanzo fantasy. Più avanti le cascate di Sciaffusa (del Reno) alte 23 m, ampie 150 m e con portata media di 750 m³/s. Purtroppo, però, le fotografie non rendono giustizia.

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Il Cielo di Madrid

Dal Palacio de Cibeles, dopo esagerati controlli di sicurezza, si può accedere ad una terrazza panoramica (pagando)(tranne il primo mercoledì del mese)(ovviamente quel giorno era il primo mercoledì di agosto). Non ho riconosciuto nessuno degli edifici segnalati e cercando non ne ho trovato neanche uno noto. Però il cielo è molto bello; ed è il cielo che salva la fotografia. Le nuvole sono basse e discrete e fanno ombra sulla città che però non si raffredda. I colori sono scuri senza essere tristi né opachi né sbiaditi. Al centro una bandiera svolazzante. I tetti sono di quella tonalità di rosso-marrone che tanto associo a Madrid. Il fatto che la foto sia storta e non simmetrica un po’ mi disturba però, a pensarci bene, meglio così: dà l’idea di fretta, peculiarità delle capitali poco peculiare di questa città (almeno stando a sentire i cliché).

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